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coldiretti verona

VERONA - 30-01-2020 - C’erano anche un

centinaio di agricoltori provenienti dalle province di Novara, del Vco, di Vercelli e di Biella ieri mattina, tra le migliaia che sono arrivati a Verona con i loro trattori dalle diverse regioni per portare attenzione sulla strage senza precedenti provocata dall’arrivo di specie aliene che rovinano i raccolti. Occasione della mobilitazione è stata l’apertura di Fieragricola, la più grande manifestazione dedicata al settore in Italia.


Per l'occasione è stato diffuso anche il Rapporto “Clima: la strage provocata dalle specie aliene nelle campagne italiane”, in cui Coldiretti ha calcolato che l’invasione di insetti e organismi alieni portati nelle campagne italiane dai cambiamenti climatici e dalla globalizzazione degli scambi, nel solo 2019 ha causato in Italia danni per oltre un miliardo di euro, con effetti gravi e di lungo periodo sul piano ambientale, paesaggistico ed economico.


Tra gli insetti che hanno colpito di più c’è la cimice asiatica, che in Piemonte ha fatto danni che ammontano a 180 milioni di euro per un totale di 13500 imprese coinvolte, colpendo frutta, piante in vivaio, soia e mais. Nel 2017 nelle sole zone di Vercelli e di Biella era arrivata a danneggiare il 30% delle produzioni. Dal 2018 Coldiretti Piemonte, insieme al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università degli Studi di Torino, a Fondazione Agrion e al Gruppo Ferrero hanno istituito un osservatorio per allargare e approfondire la ricerca sulle strategie di lotta alla cimice asiatica.


“Sono state installate centinaia di trappole, anche nelle province di Novara, Vercelli e Biella”, spiegano Paolo Dellarole e Sara Baudo, rispettivamente presidenti di Coldiretti Vercelli – Biella e Novara – Vco. ”Grazie alle catture si è monitorato il ciclo di vita delle cimici e si è studiato quando procedere ai trattamenti in maniera più efficace e tempestiva per poterle colpire, diminuendo in modo significativo trattamenti e danni. L’emergenza però continua, sia per il rischio di arrivo di nuovi insetti alieni, sia per la loro maggiore sopravvivenza a causa del clima più caldi. Oggi le nostre province sono funestate anche dalla Popillia Japonica, altro insetto voracissimo che si nutre di tutte le parti della pianta e che questa estate non ha dato tregua a nessuna delle nostre produzioni. Insieme alle altre federazioni provinciali ci siamo attivati per chiedere ai Prefetti un tavolo di lavoro cui affidare l’individuazione delle iniziative necessarie a contrastare la diffusione incontrollata della cimice asiatica, sottoponendo loro il Piano straordinario di lotta alla cimice asiatica, predisposto dalla Coldiretti nazionale. Serve però un cambio di passo rapido nelle misure di prevenzione e di intervento, sia a livello comunitario sia nazionale, con l’avvio di una apposita task force".

 

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