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NOVARA - 02-02-2020 - La Diocesi di Novara propone, dall'8 febbraio all'8 marzo, giorno della Festa della donna, un percorso chiamato "E la si chiamerà donna". In quattro tappe, si parlerà di donne: quelle tradite e sfruttate ai bordi delle strade delle città; quelle lontane da casa, spesso sole e chiamate a colmare la solitudine degli anziani e forse anche a placare i sensi di colpa e poi quelle coraggiose e “folli”, capaci di lasciare un segno nella storia.
 
A collaborare una fitta rete di associazioni e movimenti: la  Nuova Regaldi, Liberazione e Speranza, il Solco, l’Azione Cattolica, l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, l’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, le Sorelle Francescane della Nuova Gerusalemme, la Comunità di Sant'Egidio, Mary for Life, Difendere la vita con Maria, Casa Irene, l’Associazione Mamre.

Si inizia sabato 8 febbraio – in occasione della Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone - con una veglia di preghiera  in programma alle 20.45 nella chiesa del Sacro Cuore di Novara.  Mercoledì 12 febbraio (in vescovado alle 20.45) si rifletterà ancora sull’argomento con la presentazione del libro di Anna Pozzi “Blessing e le altre: le nuove schiave”. Focus sulle badanti che arrivano dall’est, invece, nell’incontro con Maria Cristiana Afieri autrice del libro “Fammi Luce” la sera di mercoledì 19 febbraio, sempre in vescovado. L’itinerario si conclude domenica 8 marzo (alle 20.45) al teatro dei Salesiani di Novara, con lo spettacolo di Lorena Ranieri “Donne, Amore e altre follie”.

 

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