1

giustizia legge foto

NOVARA-04-12-2017-A 11 anni dal

colpo in banca l’accusa presenta il conto: otto anni e 3 mesi di reclusione per un palermitano di 46 anni accusato di essere un membro del banda di rapinatori che il 25 ottobre del 2006 mise a segno un colpo ai danni della filiale di Oleggio della Popolare di Bergamo con tanto di sequestro di dipendenti e clienti che furono rinchiusi negli scantinati. Un processo, quello a carico del 46enne, che per l’accusa ruota e poggia tutto su un profilo genetico, "prova principe al processo" per il pubblico ministero, repertato ed estrapolato da un cappellino, ma soprattutto, su un paio di guanti di lana trovati nel borsone abbandonato dai rapinatori dopo l’esplosione di una mazzetta civetta che sostanzialmente mandò in fumo il colpo; e che per la difesa invece non rappresenterebbe una granitica certezza perché "sul guanto - ha sostenuto il difensore - c’è un profilo preponderante ma l’estrazione dello stesso materiale genetico è avvenuta scartando altri profili presenti". Per la difesa dunque "manca la prova certa" che il palermitano "abbia indossato quei guanti durante quella rapina" per la quale è a processo davanti al tribunale di Novara. Si tornerà in aula a metà febbraio per la sentenza. Quella rapina poi non si era conclusa come gli autori si sarebbero attesi per l’esplosione di una "mazzetta civetta", che, per il colore, era stata notata da uno dei rapinatori, che aveva chiesto spiegazioni ma che poi aveva preso comunque mettendola in uno zainetto. "Insieme ai soldi, in cassaforte - aveva infatti confermato in aula nel settembre dell’anno scorso, alla prima udienza del processo, uno dei dipendenti dell’istituto di credito - c’era anche quella mazzetta civetta;  lui, forse inesperto, l’aveva messa nello zainetto. Poi è esplosa nel salone (e aveva reso inutilizzabile gran parte del bottino, ndr). Erano entrati in quattro, tutti indossavano occhiali da sole e avevano il viso parzialmente coperto da sciarpe; quello che mi ha portato nel caveau aveva la cuffia e il bavero rialzato. Parlava italiano".

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.