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NOVARA - 10-01-2019 - Confcommercio Alto Piemonte ha sottolineato come la nuova Legge di Bilancio, abbia finalmente ripristinato l’indennizzo per la cessazione delle attività commerciali: si tratta di una misura di pensionamento anticipato, meglio nota come rottamazione delle licenze, che permetterà a quanti hanno chiuso a un passo dalla pensione di non rimanere “esodati” dalla crisi. "Una vittoria importante sostenuta in questi anni anche da Confcommercio e che non costa nulla allo Stato perché a finanziare il Fondo sono le stesse imprese", sottolineano. Il sussidio mensile è di importo pari al trattamento minimo di pensione nella gestione artigiani e commercianti, ossia per il 2019 di 513 euro al mese per 13 mensilità. Al raggiungimento dell’età pensionabile, l’indennità è convertita in pensione diretta. Questo indennizzio spetta a coloro che sono in possesso di questi requisiti:  62 anni di età (57 se donne); iscrizione, al momento della cessazione dell'attività, per almeno 5 anni nella Gestione IVS commercianti. Possono accedere all’indennizzo i commercianti al minuto in sede fissa o ambulante, i gestori di bar e ristoranti, gli agenti e rappresentanti di commercio.  La richiesta va presentata all’Inps tramite il modello Ap95 (non è prevista una data entro la quale presentare la domanda).Confcommercio Alto Piemonte e il Patronato 50 & Più Enasco sono a disposizione per l’assistenza nelle pratiche al numero 0321 614411 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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