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prog upo no svizzera

NOVARA -16-04-2019 - Un progetto italo-svizzero di inclusione sociale che si svilupperà fra Novara e Lugano vede l'Upo (Università del Piemonte Orientale) quale capofila. Obiettivo è accrescere l’accessibilità e la fruizione dei servizi socio-sanitari ed educativi attraverso le arti performative di comunità, la progettazione partecipata, la creazione di start up e l’analisi della ricaduta e della sostenibilità economica delle azioni, con l’obiettivo di creare una rete transfrontaliera di buone pratiche nel segno dell’innovazione sociale e culturale. Si chiama "DEA – Diversità E Arti performative per una società inclusiva del terzo millennio" ed è stato selezionato nell’Asse 4 sui Servizi per l’integrazione delle comunità del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020, che vede capofila italiano l’Università del Piemonte Orientale (Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa) e capofila svizzero l’Università della Svizzera Italiana. Tra i partner del progetto che mette in rette soggetti pubblici e privati si contano il Comune di Novara (settore Servizi Sociali), Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana di Novara, Oltre le Quinte a.p.s. di Novara, Associazione Didee – arti e comunicazione di Torino, Teatro Danzabile di Lugano e l’agenzia formativa universitaria IuseFor. Il progetto prende spunto sia dall'esperienza dei Servizi Sociali del Comune di Novara, che per la propria offerta educativa dedicata agli utenti in carico al servizio si è avvalso di educatori con professionalità specifiche, come esperti di danzaterapia e musicoterapia orchestrale, sia dall’esperienza pregressa di Associazione Didee – arti e comunicazione per il Programma Interreg IT-CH 2013-2016 con il progetto Per Corpi Visionari.  Le Università coinvolte concentreranno il proprio impegno in ricerche e analisi volte a testare le ricadute socio-economiche delle azioni del programma sui rispettivi territori. I primi appuntamenti sono previsti a Lugano con la partecipazione del partenariato italiano all’Orme Festival di arti ingegrate, ideato e organizzato dal partner svizzero Teatro Danzabile (30 maggio-2 giugno). Sul territorio italiano la prima proposta è, invece, un percorso integrato condotto dalla danzatrice Julie Anne Stanzak del Tanztheater Pina Bausch, da lungo impegnata a livello personale nei processi artistici che vedono la partecipazione di persone con disabilità. Il primo evento di comunità è in programma a Novara nel mese di settembre 2019. Entrambe le azioni sono a cura di Associazione Didee in collaborazione con Teatro Faraggiana e Oltre le Quinte a.p.s. Info: www.idearti.eu

 

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