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BELLINZAGO – 28-05-2019 – Si terrà

domani, mercoledì 29 maggio, la simulazione di maxi emergenza del Crimedim, il centro di ricerca per la medicina d’urgenza e dei disastri dell’Università del Piemonte Orientale. Ed ancora una volta sarà Bellinzago ad ospitare l’evento simulato che coinvolgerà 600 persone. A seguirlo ci saranno anche degli osservatori della Commissione europea.

L’area adiacente al campo sportivo di via Cameri, dove avverrà la simulazione, sarà aperta dalle 17.45 mentre alle 18 è prevista l’inaugurazione ufficiale dell’evento alla presenza delle autorità civili e militari, mentre le operazioni di emergenza inizieranno alle 19.30. La simulazione è inserita nel Master europeo in medicina dei disastri, arrivato quest’anno alla edizione numero 17 ed organizzato dal Crimedim in collaborazione con il Regedim, il centro di ricerca della Libera. Per il sesto anno consecutivo il Master gode della collaborazione dell’Esercito Italiano in particolare del Reggimento Gestione Aree di Transito-RSOM e del 3° Reparto di Sanità “Milano”, entrambi di stanza a Bellinzago Novarese.

«La prosecuzione di questa collaborazione nonostante gli avvicendamenti ai vertici – commenta ilprofessor Francesco Della Corte, responsabile del CRIMEDIM – è segno del riconoscimento della validità dell’iniziativa da parte delle nostre Forze Armate che ci mettono a disposizione strutture di accoglienza sanitaria e strumentazioni all’avanguardia per la gestione delle emergenze. Si rinnoveranno, altresì, le numerose collaborazioni con le realtà del volontariato che si occupano di soccorso a livello locale come Croce Rossa Italiana, Croce di S. Andrea, Coordinamento di Protezione Civile di Novara, Croce Bianca di Milano, Croce Rossa di Vercelli e di Pavia a cui va il nostro sincero ringraziamento.»

La simulazione di maxi-emergenza sarà monitorata dai responsabili delle operazioni, i dottori Federico Merlo e Davide Colombo, ed è resa possibile anche dall’importante partecipazione degli studenti della Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale che “giocheranno” il ruolo di vittime.

 

 

 

 

 

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