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Gruppo Coldiretti

ROMA - 08-11-2019 -  In Italia ci sono diecimila incidenti stradali all’anno causati da animali selvatici con 13 morti nei primi nove mesi del 2019 contro gli undici registrati in tutto l’anno precedente. E’ quanto emerge da una stima di Coldiretti su dati Regioni e Osservatorio Asaps,  realizzata in occasione del “blitz” contro l’invasione dei cinghiali e degli animali selvatici che stamattina ha portato davanti a Montecitorio migliaia di agricoltori, allevatori, cittadini, esponenti istituzionali, sindaci e ambientalisti a cui ha preso parte anche Coldiretti Novara - Vco con la sua presidente Sara Baudo, il direttore Francesca Toscani, insieme al presidente piemontese Roberto Moncalvo e al delegato confederale Bruno Rivarossa.

Al fianco degli agricoltori si sono schierati esponenti delle istituzioni, sindaci con i gonfaloni e i rappresentanti dei sindacati, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, dell’ambientalismo e delle associazioni dei consumatori come Symbola, Terranostra, Federparchi, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Centro Consumatori Italia, Apab e Legambiente, che ha condiviso le preoccupazioni alla base dell’iniziativa.


In Piemonte negli ultimi 6 anni si sono registrati 7.000 incidenti causati dalla fauna selvatica con una media pari a circa 1.200 incidenti l’anno, ma con la tendenza ad aumentare, anche nelle nostre province.


"È stato importante unirci a questa grande presenza di parlamentari, sindaci e amministratori piemontesi, sia di maggioranza sia di minoranza, e portare la testimonianza di quanto la tematica sia sentita ed importante sul nostro territorio – commenta Sara Baudo presidente di Coldiretti Novara - Vco  Occorre, innanzitutto, semplificare la normativa attuale responsabilizzando gli enti locali ad effettuare interventi per il contenimento del numero dei cinghiali che abbiano anche un impatto positivo sull’ambiente. L’impegno preso è stato quello di modificare, già nell’attuale legge di bilancio, la legge 157 sulla caccia proprio perché si sta assistendo ad un aumento continuo dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano, purtroppo, vittime. Oltretutto molti non denunciano neanche gli incidenti poiché scoraggiati dalle lungaggini burocratiche e dalle condizioni poste dalle assicurazioni. L’eccessiva presenza dei selvatici rappresenta un rischio per il nostro agroalimentare visto che proprio nei piccoli comuni sotto i 5mila abitanti si concentra il 92% delle produzioni tipiche nazionali e mette in seria difficoltà l’attività delle imprese. La provincia di Novara è poi particolarmente in ritardo nella realizzazione dei piani di contenimento che come Coldiretti stiamo richiedendo da mesi”.

 

 

 

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