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NOVARA - 23-02-2021 -- Si è svolta nel Salone dell’Arengo del complesso monumentale del Broletto, la sottoscrizione del secondo Patto di collaborazione tra la Fondazione De Agostini, il Comune di Novara, le associazioni e gli enti della città che hanno confermato la loro disponibilità a contribuire alla gestione congiunta e partecipata del Giardino Marco Adolfo Boroli nel quartiere Sant’Andrea.

Alla presenza del Sindaco Alessandro Canelli e del Presidente della Fondazione De Agostini Chiara Boroli, ASSA S.p.A., Aurive Società Cooperativa Sociale, Centro Judo Novara A.S.D., Comunità di Sant’Egidio, Associazione culturale Creattivi – Officina di idee, Dedalo Società Cooperativa Sociale, Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini”, Officina della Danza A.S.D., Piccola Società Cooperativa Il Germoglio, Pro Natura Novara ODV, Territorio e Cultura hanno sottoscritto il secondo Patto di collaborazione.

La firma del nuovo Patto tra i soggetti coinvolti nella gestione e animazione del Giardino Marco Adolfo Boroli rappresenta una tappa importante del percorso partecipativo che è stato attivato per assicurare un utilizzo sociale dello spazio e giungere ad una gestione condivisa da parte della comunità, al fine di valorizzare spazi di pubblico interesse e promuovere forme di cittadinanza attiva.

Il Giardino rappresenta il primo esempio a Novara di riqualificazione urbana e rigenerazione sociale di un’ampia area verde – per tanti anni lasciata al degrado e all’abbandono – nel quartiere periferico e multietnico di Sant’Andrea.

Con il nuovo Patto di collaborazione, al quale hanno aderito un maggior numero di partecipanti e anche i cittadini del quartiere, si formalizza per un altro anno l’impegno di tutti i soggetti a promuovere un modello di gestione che identifica specifiche azioni da realizzare nel parco, al fine di mettere in atto attività di cura e gestione partecipata del bene comune urbano e favorire l’appropriazione da parte della comunità, allargando l’attenzione anche ad altre aree verdi del quartiere.
L’impegno è orientato ad aumentare la coesione e garantire la piena inclusione di tutti gli abitanti di Sant’Andrea, con particolare attenzione ai soggetti più fragili, attraverso attività di promozione culturale e sociale. Altro importante obiettivo, a partire dai giovanissimi, sarà educare alla cittadinanza democratica, alla solidarietà sociale e alla cura attiva dell’ambiente urbano attraverso attività didattiche formali e percorsi educativi.
Un’attenzione particolare sarà dedicata anche a potenziare i livelli di cura del verde attraverso il contributo di risorse specializzate e il coinvolgimento dei residenti, a partire dai giovani.
In generale tutti i sottoscrittori si impegnano a confermare la propria adesione ai principi di sussidiarietà e sostenibilità, efficienza ed economicità, trasparenza e sicurezza, reciproca responsabilità, tolleranza e partecipazione inclusiva, nell’interesse di tutte le fasce di residenti: bambini, giovani, anziani e famiglie.

“E’ un progetto ambizioso, partito dall’idea e dalla volontà di migliorare le condizioni di vita dei cittadini e di restituire il giusto decoro ad aree degradate e abbandonate da tempo. Riqualificazione ma anche rigenerazione di spazi urbani, in un percorso che il Comune ha voluto sperimentare e per il quale ha potuto e continua a poter contare sull’appoggio della Fondazione De Agostini e sulla stretta collaborazione con le associazioni e gruppi della zona. Con questo progetto, di cui oggi rinnoviamo il Patto, abbiamo restituito alla città e in particolare ad un quartiere particolarmente problematico dal punto di vista sociale, un’area verde gestita grazie al coinvolgimento dei cittadini ed associazioni del quartiere stesso. Una forte collaborazione che oggi rinnoviamo, più convintamente che mai, per proseguire in un processo di innovazione estendibile anche ad altre aree della città di Novara”, ha dichiarato Alessandro Canelli, Sindaco di Novara.

“Un obiettivo importante che questo progetto ha assunto fin dall’inizio è stato quello di realizzare un innovativo modello di gestione degli spazi verdi urbani. Ci eravamo proposti di sperimentare, in un’area verde degradata, un processo virtuoso capace di generare un effetto immediato in termini di benefici per gli abitanti, innescando attività orientate alla animazione e alla cura del giardino come bene comune. Abbiamo dimostrato che la rigenerazione si può conseguire tanto nello spazio fisico quanto nelle relazioni nuove e solidali tra i soggetti che lo abitano. Ringrazio il Comune di Novara, le associazioni e gli enti firmatari del nuovo Patto per la rinnovata fiducia e sono lieta di affidare loro il futuro del Giardino Marco Adolfo Boroli”, ha commentato Chiara Boroli, Presidente Fondazione De Agostini.

 

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