BORGO TICINO-05-10-2017- La trasformazione della
Novara-Laveno ed i problemi provocati dagli ungulati, sono stati i temi principali emersi nell'incontro sul territorio dell'amministrazione di Palazzo Natta svoltsi a Borgo Ticino ed al quale hanno partecipato i comuni di Oleggio, Marano Ticino, Mezzomerico, Pombia, Varallo Pombia, Divinano, Agrate Conturbia, Castelletto Ticino e Comignago. E' alta l'attenzione di Provincia e comuni dell'Ovest Ticino su quella che nel 2021 vedrà la trasformazione a linea commerciale della Novara-Laveno, per un transito giornaliero previsto sino a 90 treni merci al giorno. "Nei mesi scorsi abbiamo incontrato più volte RFI per avere aggiornamenti costanti sulla natura dei lavori e sul loro avanzamento - ha detto il presidente della Provincia, Matteo Besozzi - Ciascun Comune ha puntualmente redatto un dossier dei danneggiamenti causati dai cantieri e dal transito di mezzi pasanti sulle strade. Ora Rfi deve procedere ai ripristini, così come concordato. Stiamo lavorando per ottenere le maggiori opere di mitigazione ambientale possibili e per eliminare alcuni passaggi a livello. La linea merci consentirà di eliminare parte del traffico pesante che sarà convogliato su rotaia". Un altro tema molto sentito nella zona, come detto, è quello dei danni provocati dalla fauna selvatica. Il consigliere delegato Stefano Zanzola ha spiegato che "entro la fine dell'anno stimiamo di arrivare all'abbattimento di quasi 500 cinghiali, con un incremento del 40% sull'anno precedente. I forti limiti causati dall'esiguo numero di agenti di polizia provinciale deputati all'abbattimento potrebbero essere acuiti dalla collaborazione della polizia locale che può coadiuvare i controlli dei selecontrollori. Per contenere i danni della fauna selvatica abbiamo avviato anche una sperimentazione di cartelli stradali che emettono segnali acustici e luminosi che inducono la fauna a non attraversare". (N.C)


