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GALLIATE - 18-07-2025 -- I militari della compagnia carabinieri di Novara insieme al nucleo ispettorato del lavoro di Novara e al gruppo carabinieri tutela del lavoro di Milano, nell'ottica di prevenire lo sfruttamento della manodopera in nero, nonché l'immigrazione clandestina, nella giornata di mercoledì 16 luglio dalle 21 hanno proceduto ad ispezionare un laboratorio tessile a Galliate, gestito da un cittadino di nazionalità cinese.

Nel corso dell'ispezione, una volta avuto accesso ai locali, i militari hanno accertato la presenza di 19 postazioni di lavoro dotate di macchine da cucire industriali, prive dei requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa vigente in materia di salute sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono stati identificati alcuni cittadini cinesi, tutti i risultati in regola con il permesso di soggiorno in Italia.

Al titolare dell'attività, un cinquantatreenne, sono state contestate più sanzioni penali in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, poiché si è accertato che non erano state applicate in favore dei lavoratori le più elementari norme in materia. Per quanto concerne quella relativa agli obblighi del datore di lavoro e del dirigente: mancata designazione del responsabile di servizio di prevenzione protezione, mancata nomina del medico competente, omessa visita medica preventiva, oltre a non aver fornito ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale.
Per quanto concerne le modalità di effettuazione della valutazione dei rischi, omessa redazione del documento di valutazione.per quanto concerne le informazioni ai lavoratori e la formazione degli stessi, non aver sottoposto a formazione informazione sulla sicurezza sul lavoro due lavoratori. Per quanto concerne le disposizioni generali, requisiti di salute e sicurezza, primo soccorso, prevenzione incendi obblighi del datore di lavoro: presidi di pronto soccorso non efficienti, prevenzione incendi, luoghi di lavoro non conformi, attrezzature da lavoro non conformi, rischi di natura elettrica.


Sono state quindi contestate sanzioni per un totale complessivo di 96.291,28 € e disposta, con decorrenza immediata, la sospensione dell'attività imprenditoriale, poiché era stato impiegato personale in misura pari o superiore al 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, occupati, al momento dell'accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Sono state inoltre comminate sanzioni amministrative per 54.800 € per gravi violazioni della disciplina in materia della salute della sicurezza sul lavoro e per aver impiegato personale oltre 60 giorni di lavoro effettivo quale lavoratore subordinato senza la preventiva comunicazione obbligatoria al centro per l'impiego.


La sinergia fra l'arma territoriale i reparti speciali altamente qualificati, portato ancora una volta un ottimo risultato, con la sospensione dell'attività, per porre fine allo sfruttamento della manodopera da parte di cittadini cinesi che cercavano di mantenersi lavorando senza alcuna garanzia sulla propria incolumità. (c.s)

 

 


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