NOVARA-28-05-2018- Udienza “tecnica” questa
mattina, lunedì 28 maggio, davanti alla Corte d’Assise di Novara per Salvatore Stentardo, il novarese 62enne chiamato a rispondere dell’accusa di concorso in rapina e concorso anomalo nell’omicidio di Ida Lagrutta, la gioielliera del compro oro di Corso Risorgimento aggredita nel corso di una rapina avvenuta nel negozio la sera del 18 novembre del 2011 e morta qualche giorno dopo in seguito alle ferite riportate. Salvatore Stentardo, difeso dall’avvocato Carla Montarolo del foro di Biella, è già detenuto con una condanna all’ergastolo (non definitiva) per l’omicidio di Maria Rosa Milani, la pensionata uccisa nel cortile della sua abitazione nei boschi del Ticino nel settembre di 4 anni fa; per la l’accusa (titolare del fascicolo il pm Ciro Caramore) Stentardo sarebbe il mandante della rapina finita nel sangue al compro oro di Corso Risorgimento. Nessuna eccezione preliminare: il presidente dell’Assise, dottoressa Fabrizia Pironti di Campagna, ha aperto il dibattimento ed ha rinviato l’udienza al prossimo 15 giugno quando in aula sfileranno i primi testi per l’accusa. Il marito e i due figli di Ida Lagrutta sono parte civile al processo con l’avvocato Fabio Mondello.


