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popillia japonica

NOVARA- 17-07-2018 -  Popillia Japonica: per

Coldiretti è necessario intervenire urgentemente. "Il settore fitosanitario della Regione ha risposto al nostro appello e siamo tutti al lavoro per ottimizzare le strategie comuni di lotta alla Popillia japonica, che sta provocando danni ingentissimi a un gran numero di colture agricole, tra cui sicuramente vigneti e frutteti, ma non solo: anche  mais, soia e orticole": così il presidente interprovinciale di Coldiretti Sara Baudo a margine dell’incontro che si è svolto recentemente con i responsabili del settore fitopatologico della Regione Piemonte, intervenuti a Novara. Nel vertice – presenti il direttore della federazione Maria Lucia Benedetti e il tecnico dr. agr. Davide Giordano – Coldiretti ha ribadito ai funzionari della Regione, Giovanni Bosio e Davide Venanzio, la necessità di un lavoro condiviso per far fronte a un’invasione che, in pochi anni, ha assunto contorni preoccupanti. Il coleottero è stato segnalato per la prima volta nel Novarese nel 2014, con i  primi ritrovamenti  avvenuti nella Valle del Ticino, più precisamente in un’area di oltre 80 km quadrati compresa tra Pombia e Galliate. Attualmente la diffusione si è estesa su oltre di 1000 km quadrati fra Novarese e Vco. “Il censimento deve essere capillare, in quanto anche la presenza di un solo insetto è allarmante Su questo fronte, il settore fitopatologico sta facendo un buon lavoro: non dimentichiamo che questo insetto si muove in gruppo e anche la presenza di un solo individuo rintracciato è un segnale molto negativo. Oltretutto, è riuscito a resistere persino alle temperature rigide dello scorso inverno - ha aggunto Baudo- Chiediamo inoltre  che la Regione metta a disposizione delle risorse finalizzate  alla ricerca ed al contenimento dei danni che subiscono le nostre aziende”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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