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cinema sala

NOVARA - 11-09-2018 - Nuovo intervento del consigliere regionale Domenico Rossi (Pd) sulla vicenda del multisala a Veveri.  "Il dibattito che si è sviluppato in questi giorni sulla questione multisala a Novara merita attenzione e qualche chiarimento, ma soprattutto credo apra una discussione in città, su quale sia la scelta migliore da fare. L’alternativa, infatti, - almeno per me - non è tra farla oppure no, come piacerebbe a qualcuno, ma tra diverse idee di progetto - si legge in una lettera aperta diffusa -  In primis va chiarito che l’assessore Parigi non ha ritirato l’emendamento dell’Omnibus perché contraria a questo tipo di liberalizzazione, tantomeno all’ipotesi che se ne costruisca una a Novara. Come ha dichiarato pubblicamente lo ha fatto perché ritiene più opportuno affrontare l’argomento all’interno di un disegno di legge sul cinema che permetterà di entrare nel merito del tema nella sua complessità.". Il consigliere ha proseguito: "Tornando al caso specifico di Novara. A qualcuno piacerebbe che questa discussione diventasse una guerra tra due fazioni, buona per i social: favorevoli, da un lato, e contrari dall’altro. Il tutto condito da insulti e pregiudizi reciproci. Non sono contrario alla realizzazione di una multisala a Novara. Anzi, sarei contento se aumentasse l’offerta di cinema (meglio se di qualità) nella mia città. Detto questo, però, vorrei superare la sterile contrapposizione con alcune considerazioni sul progetto che si vuole mettere in campo. Essere favorevole alla realizzazione di una multisala significa, per forza, condividere l’idea di costruire un nuovo edificio vicino a un centro commerciale? Parliamo da anni di “stop al consumo di suolo”, di rigenerazione degli spazi urbani, di difesa del paesaggio, e poi, ogni volta, l’unica soluzione è quella di costruire da zero? Novara ha ampie zone di città abbandonata: si pensi ad alcune zone dei  quartieri S. Andrea o S. Agabio, ad esempio. Oppure all’ex-centro sociale di Corso Giulio Cesare. Perché non provare a costruire una multisala rigenerando parti di città?  La seconda, invece, riguarda il rapporto con le attività già esistenti in città. Qual è la dimensione che permetterebbe una convivenza con i piccoli esercenti indipendenti già operanti in città? A me piacerebbe che si arrivasse a una soluzione che non spazzi via chi in questi anni si è occupato con amore e dedizione del cinema novarese".

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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